DIVENTARE MAMMA · salute

FECONDAZIONE FIVET: CHE COS’È?

L’acronimo FIVET sta per Fecondazione In Vitro con Embryo-Transfer. È una tecnica di fecondazione assistita di secondo livello, ideata per la prima volta nel 1968 dal gruppo di Biologi Ricercatori dell’Università di Cambridge capitanato da Robert Edwards. Studi che hanno consentito, dopo 10 anni, la nascita della prima bambina concepita mediante tecnica di fecondazione assistita. Nel 2010 è stato conferito ad Edwards il premio Nobel per la medicina.
IN COSA CONSISTE?

La tecnica FIVET (fecondazione in vitro) permette l’incontro “in provetta” tra ovocita e spermatozoi: la donna viene sottoposta ad un protocollo di stimolazione ormonale con gonadotropine e la crescita follicolare viene monitorata ecograficamente. Mediante un piccolo intervento chirurgico, gli ovociti vengono prelevati dal liquido follicolare e depositati singolarmente in una soluzione contenente spermatozoi opportunamente concentrati e capacitati. Non è quindi l’operatore a “scegliere” lo spermatozoo, bensì lo spermatozoo stesso ad autoselezionarsi, mimando la condizione fisiologica. Una volta valutata la fertilizzazione ovocitaria, la crescita in vitro degli embrioni formati viene monitorata in opportune condizioni di coltura, fino al momento del loro trasferimento in utero.

PER QUALE TIPOLOGIA DI PAZIENTE È INDICATA?

Possono accedere alla tecnica di fecondazione FIVET (fecondazione in vitro) coppie con problemi di infertilità tubarica, forme moderate di endometriosi, fattore maschile lieve o forme di infertilità idiopatica in cui precedenti cicli con tecniche di fecondazione assistita di I livello non abbiano dato risultati.

QUALI SONO LE PERCENTUALI DI SUCCESSO?

Nessuna tecnica di fecondazione assistita garantisce una gravidanza. Le percentuali di successo della FIVET (fecondazione in vitro) sono strettamente correlate all’età della donna, alla patologia che determina l’infertilità e possono variare molto da coppia a coppia e da ciclo a ciclo. Prendendo come parametro l’età femminile, sotto i 35 anni le percentuali di successo arrivano al 30%, tra i 35 e i 39 anni scendono al 25%, tra i 40 e i 42 anni scendono ancora al 15%, mentre per le over 40 siamo intorno al 7%.

FECONDAZIONE FIVET: È INVASIVA?

L’invasività della tecnica è modesta e concerne il prelievo degli ovociti, investendo, pertanto, unicamente la partner femminile. L’intervento viene praticato per via transvaginale ed ecoguidato in day surgery ed in anestesia endovenosa. Il transfer di embrioni consiste, invece nell’introduzione di un catetere attraverso il canale cervicale e presenta un grado di invasività molto basso.

www.fecondazioneassistitahera.it

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Un progetto di solidarietà per la fecondazione assistita (PMA)

g-quarantaL’Associazione “Buona Sanità l’Ancora” in partenariato con la Clinica Hera è lieta di comunicare la nascita del “PROGETTO DI SOLIDARIETÀ” rivolto alle coppie con problemi di sterilità che desiderano accedere ai cicli di fecondazione assistita omologa IUI – ICSI – FIVET – IMSI.

Il progetto ha lo scopo di offrire ai pazienti servizi di diagnosi e cura per l’infertilità di coppia con i seguenti vantaggi:

– Costi contenuti in linea a quelli delle strutture convenzionate

– Primo colloquio gratuito

– Nessuna lista d’attesa

Negli ultimi anni si è assistito ad una migrazione delle coppie dalle regioni del centro-sud alle regioni del nord per poter accedere ai cicli di Fecondazione Assistita nel convenzionato a costi contenuti. Questo che è un diritto di ogni coppia, oggi, grazie al Progetto di solidarietà fortemente voluto dall’associazione per la Buona Sanità l’Ancora ed abbracciato dalla Dott.ssa Quaranta e dal Dott. Russo, è finalmente possibile anche in Campania. Continua a leggere “Un progetto di solidarietà per la fecondazione assistita (PMA)”

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Eterologa, Lorenzin: no limite 43 anni per donna, decida medico

fecondazioneeterologaNessuno come me può comprendere quanto sia importante parlare, ma sopratutto affrontare il tema dell’ETEROLOGA. Che parolone ETEROLOGAAAA ti riempie la bocca, eppure in molti in Italia non sanno ancora bene cosa sia ma nello specifico come funzioni. Quando si parla di Eterologa si parla si fecondazione assistita con donazione di gamete. Fino a poco tempo fa le coppie che erano costrette a queste tecniche per avere un bambino dovevano recarsi all’estero inquanto “E’ vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo”. La legge 40/2004, all’articolo 4 comma 3, vietava l’applicazione di tecniche con gameti di terzo donatore (tecniche eterologhe), di fatto negava la possibilità a migliaia di coppie sterili di avere dei figli.  Nel mio cammino sulla strada della maternità più volte mi sono trovata presso la CLINICA HERA di Giugliano in Campania (centro specializzato nella medicina e nella biologia della riproduzione ndr) a parlare con coppie più grandi di età che le avevano provate tutte ma proprio tutte e che ora a causa dei gravi problemi di sterilità puntavano solo all’eterologa all’estero. Questo assurdo divieto è stato cancellato con una sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile 2014.  Riporto quindi con piacere una notizia datata ieri. Continua a leggere “Eterologa, Lorenzin: no limite 43 anni per donna, decida medico”