DIVENTARE MAMMA

ūüćľSettimana mondiale dell’allattamento

Prima di diventare madre non immaginavo nemmeno lontanamente quanto avrei amato allattare i miei figli.
Con il mio primogenito fu amore a prima vista o prima tetta. Nato prematuro e con un cesario d’urgenza dopo poche ora era attaccato al mio seno e li rimase per quasi due meravigliosi anni in modo esclusivo.
Con il mio secondogenito le cose sono state molto complicate. Anche lui nato con parto cesario d’urgenza e prematuro, ma in questo caso di corsa in tin per giunta in un ospedale diverso dal mio.
Così mi ritrovai i primi giorni dopo la sua nascita, sola in ospedale con una triste tiralatte alla disperata ricerca del tanto bramato succo vitale, il colostro. Ma non usciva nulla, solo lacrime.
Uscita dall’ospedale le cose non migliorarono. Lui era troppo piccolo e pieno di tubi per essere allattato e io decisa a non perdere il latte, comprai una tiralatte elettrica a doppia uscita per potergli almeno portare qualche ml di latte materno. Mi svegliavo anche di notte per tirarlo alla disperata ricerca di riempire almeno un biberon. Sdraiata nel letto con il cellulare perennemente in mano per la paura di una chiamata notturna dall’ospddlae guardavo la sua culla vuota con gli occhi pieni di lacrime mentre tenevo permute quelle due ventose sul mio seno.
Una mattina le cose per√≤ cambiarono. Le infermiere al mio arrivo in tin mi dissero che avevano levato il sondino per l’alimentazione e potevo finalmente attaccarlo al seno. Era passato tempo dalla sua nascita, avevo provato a mantenere il latte con gli integratori e l’aiuto del mio amato tiralatte ma avevo paura che non fossero stati sufficienti.
Ricordo tutto di quel momento, anche come era posizionata la sedia che mi avevano messo a disposizione davanti la sua incubatrice. Era dicembre fuori faceva freddo ma il mio cuore era caldo come non lo era mai stato.
In un piovoso pomeriggio invernale mi misero in braccio questo esserino fantastico, il cavo della saturazione suonava ad ogni movimento ed il mio cuore sussultava ad ogni trillo del monitor, ma ero finalmente felice. Eravamo noi due e il mondo sembrava aver ricominciato a girare.
Fu tutto così naturale, iniziò a succhiare come se non avesse mai fatto altro.
Un nuovo grande amore era nato.
Da allora ogni giorno provai ad allattarlo fino alle dimissioni.
Al ritorno a casa continuai un allattamento misto come consigliato in tin, ma in meno di due settimane abbandon√≤ totalmente il biberon per dedicarsi alla sua amata tetta. Da quel giorno sono passati poco pi√Ļ di due anni e la nostra sinergia continua ancora anche se so che stiamo andando verso la fine di questo momento tutto nostro.
Non pensavo ci saremmo mai riusciti, le premesse non erano delle migliori invece eccoci qua. Sarà per questo excursus tortuoso che ora fa tanta fatica ad abbandonarla.
Tutte le mamme se vogliono possono allattare, non abbiate paura a chiedere aiuto. Rivolgetevi a consulenti o ostetriche se è questo che volete.
Non è obbligatorio farlo, ma se lo si vuole si può.
Io, ma sopratutto lui l’ha voluto e alla fine eccoci qua due cuori e una tetta.
Buona festa a noi.

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“SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO O MANGIAMO QUELLO CHE SIAMO?”

14-11-17-settimanaBenessereDal 17 al 22 Novembre in tutta la Campania si svolgerà la Settimana del Benessere Psicologico.
Antonella Barone √® la mamma di un piccolino in cura dal mio pediatra, √® psicologa e¬†psicoterapeuta, e¬†si occupa da diversi anni di temi che hanno a che vedere¬†con lo sviluppo psicofisico e con l’alimentazione. Continua a leggere ““SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO O MANGIAMO QUELLO CHE SIAMO?””

ALIMENTAZIONE

Latte Materno: benefici impareggiabili

allattareOggi, nell’epoca del consumismo, le case produttrici di prodotti alimentari industriali¬† spendono miliardi di capitali¬† in pubblicit√†, parlando¬†¬†di prodotti qualitativamente pari al naturale anche se, oggettivamente, sanno benissimo che le loro produzioni per quanto qualitativamente alte non potranno mai eguagliare un “puro” prodotto naturale (ovvero ottenuto senza alcuna aggiunta di colorante, conservante, additivo, insaporitore) .
Continua per√≤ l’ostinata ricerca da parte delle multinazionali alimentari del cliente che “ci casca”, ¬†bevendosi una vecchia storia propinata dagli esperti di marketing, ovvero¬† che i cibi industriali sono considerati pi√Ļ sicuri, e quindi pi√Ļ sani, di quelli naturali. La storia continua anche una insana abitudine di alcuni pediatri che “stranamente” sembrino amare alcune marche di biscotti a discapito di cibi sicuramente molto piu’ nutrienti e salutari.

Sembra quasi di tornare indietro nel tempo, negli anni ’60-’70, ¬†quando la pubblicit√†¬† tentava di lobotomizzare intere famiglie propinando baggianate sul latte artificiale, dichiarandolo migliore di quello materno.

Grazie ad anni di studio, alla banca del latte e all’ informazione scientifica riguardante i danni provocati da un mancato allattamento al seno,¬† quasi la totalit√† delle mamme oggi evita prodotti nutrizionali industriali per nutrire il proprio bambino. I vuoti da colmare per√≤ sono tanti e¬† la banca del latte, in questo senso, dona un¬† supporto fondamentale alle mamme perch√® l’allattamento materno diventi davvero la normalit√† ma siamo sulla strada giusta. Continua a leggere “Latte Materno: benefici impareggiabili”