ALLERGIA · bambini

Usare correttamente il DISTANZIATORE PEDIATRICO

Oggi con l’aiuto del mio super assistente Vickyvictor vi spiego come si usa correttamente un distanziatore pediatrico.
Noi lo usiamo da 6 anni tutti i giorni, tutto l’anno quindi siamo super esperti.

❌ Partiamo dalle basi, cos’è un distanziatore pediatrico e a cosa serve?
✅ I distanziatori sono delle camere di espansione interposte fra il bambino e lo spray predosato pressurizzato, indispensabili da usare quando si somministrano steroidi inalatori o broncodilatatori, specialmente nei bambini, che non sono in grado di coordinare il proprio respiro con la contemporanea somministrazione del farmaco.
I farmaci antiasmatici vengono in genere somministrati per via inalatoria: in tal modo infatti raggiungono direttamente i bronchi, alleviando rapidamente i sintomi.

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che l’uso dello spray con il distanziatore durante l’attacco d’asma acuto o lieve del bambino è una metodica più efficace rispetto al nebulizzatore (aerosol). Così, infatti, le particelle del farmaco diventano più lente e di dimensioni minori; si depositano quindi meno nelle prime vie aeree e raggiungono in maggiore quantità il luogo dove devono agire, cioè i bronchi.
Con il distanziatore e la bomboletta è possibile fare una terapia efficace impiegando poco tempo rispetto al nebulizzatore (1-2 min invece di 10-15)
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❌ Come utilizzarlo al meglio?
✅ Le Linee Guida suggeriscono di utilizzare distanziatori muniti di maschera nei bambini di età inferiore ai 4 anni; tuttavia, poiché la maschera può ridurre anche fino al 67% la dose di farmaco inalata rispetto al boccaglio è consigliabile passare al boccaglio non appena le competenze del bambino lo consentano.
N.b. nei bambini piccoli che usano la maschera è fondamentale una buona aderenza.
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❌ Come pulirlo?
✅ operazione da fare 1 volta a settimana
rimuovere la parte posteriore di gomma;
mettere in ammollo per 15 min in acqua tiepida con qualche goccia di detersivo piatti
risciacquare con acqua pulita;
scuotere l’eccesso di acqua, non strofinare con panni.(creereste cariche elettrostatiche)
lasciare asciugare l’apparecchio in verticale;
Rimontare

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Shock anafilattico & utilizzo di adrenalina: tutto quello che c’è da sapere

89319405_1305051696358201_7853864600050073600_oParliamo di allergia e nello specifico di shock anafilattico.
Lo shock anafilattico è una rapida sequenza di eventi, per lo più scatenata dal contatto di anticorpi IgE con un allergene, che si sviluppa improvvisamente e può mettere in pericolo la vita del paziente. La pressione si abbassa, il respiro si fa difficoltoso in quanto il polmone è preda di un attacco asmatico grave e la pelle può presentare orticaria o angioedema.
Il trattamento precoce è molto importante, mentre l’anafilassi acuta è troppo spesso sottovalutata o non trattata in modo appropriato. L’adrenalina rappresenta il farmaco salvavita e deve avere un ruolo centrale nel trattamento acuto dell’anafilassi; quando è indicata, può essere somministrata a tutti i bambini a qualsiasi età genitori dei bambini a rischio di shock anafilattico devono tenere sempre con sé una di queste fiale e non esitare a utilizzarla se compaiono sintomi minacciosi.
Nei casi a rischio (gravi allergie alimentari o punture di insetto), i genitori devono essere accuratamente istruiti all’uso di adrenalina con apposito autoiniettore. Questi preparati vanno iniettati al primo segno di reazione allergica e subito.dopo aver chiamato il 118, senza aspettare sintomi gravi, per via intramuscolare nella coscia – da 0,2 ml a 0,5 ml a seconda del peso del bambino – e sono disponibili in fiale da dosare o preconfezionate con adrenalina predosata e resa resistente al calore, stabili per 18 mesi a temperatura ambiente. La siringa va premuta sulla parte esterna della coscia e, dopo il caratteristico “click” di apertura, va tenuta in sede per almeno 10 secondi per permettere la penetrazione del farmaco nei tessuti. La somministrazione può avvenire anche attraverso gli indumenti. Pur essendo l’uso di queste siringhe molto facile, è necessario farsi spiegare dettagliatamente dal medico le modalità d’impiego.
Superata l’emergenza che si risolve nella quasi totalità dei casi grazie all’adrenalina, l’uso degli antistaminici anti-H1(endovena o intramuscolo) risulterà vantaggioso; anche i cortisonici, a questo punto, saranno preziosi per contrastare l’infiammazione. I broncodilatatori per via aerosolica consentono di controllare l’asma.