salute

Cellule staminali perché conservarle

Uno dei dubbi più diffusi tra le coppie in attesa è quello legato alla conservazione o meno delle cellule staminali del cordone ombelicale del bambino al momento della nascita. Negli ultimi anni si parla tanto dell’ importanza della conservazione del cordone ombelicale ma spesso non si comprende a pieno il motivo di una scelta così onerosa (perché di primo impatto il costo è decisamente altino, ma analizzando bene la durata e la possibilità di utilizzo di tale pratica se ne può comprendere meglio il valore). Ma veniamo al punto: Perchè Conservare le Cellule Staminali del tuo Bambino? Sempre più famiglie scelgono di conservare le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale e del tessuto del tratto anatomico del cordone. Proprio oggi mi è  arrivato il kit, e si anche io ho scelto di conservarle per il mio secondo bambino (avevo organizzato la conservazione anche per il primo ma è nato prematuro e non era ancora attiva la pratica, così fummo costretti a rinunciare).  

Attualmente le cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale vengono impiegate per il trattamento di 80 patologie del sangue tra cui leucemie, linfomi e anemie. Nel mondo si sono ormai superati i 30mila trapianti di cellule staminali cordonali. 

Ma le staminali cordonali si rivelano strategiche anche in nuove aree di #medicinarigenerativa: per potenziali trattamenti nelle lesioni del midollo spinale, nella paralisi cerebrale, nell’autismo, nel diabete di tipo 1.

Il parto è l’unica occasione in cui è possibile prelevare le cellule staminali in modo semplice e veloce e preservarle per un eventuale terapia in futuro.

Ecco alcuni motivi per cui vale davvero la pena investire sul futuro dei nostri figli:

  • Le cellule staminali conservate al momento della nascita sono considerate “più giovani” e di migliore qualità rispetto a quelle raccolte negli anni successivi. Il sangue cordonale rappresenta una ricca fonte di cellule staminali.
  • Corrispondenza autologa garantita.
  • I fratelli potrebbero beneficiare dello stesso campione: tra fratelli c’è una possibilità su quattro di perfetta compatibilità (25%). E’ tuttavia possibile aumentare la possibilità di utilizzo terapeutico nel caso di un simultaneo uso trapiantologico di ulteriori campioni provenienti da donatori parzialmente compatibili.
  • Dal momento della conservazione del sangue cordonale, il campione è immediatamente disponibile.
  • Il campione resta di proprietà del bambino sotto la tutela dei genitori.
  • Il sangue del cordone ombelicale è una fonte di cellule staminali che è già stata utilizzata per trattare molte malattie di origine maligna e non, e che possono essere trattate per mezzo di un trapianto di midollo osseo.
  • Le cellule staminali mesenchimali presenti nel tessuto del cordone ombelicale sono promettenti nel campo della terapia cellulare e nella rigenerazione tissutale.

Le cellule staminali sono troppo preziose per essere gettate via.

Al giorno d’oggi, circa il 90%-95% del sangue cordonale viene gettato dopo la nascita come un rifiuto speciale, sprecando letteralmente un prezioso materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche che può salvare la vita.

La conservazione può avvenire presso una banca di cellule staminali pubblica o privata; le cellule staminali possono, in alternativa, essere messe a disposizione della ricerca. 

La conservazione del sangue cordonale non comporta problematiche religiose o politiche e non sottopone ad alcun rischio né la madre né il nascituro ed è una scelta proiettata nel futuro, volta a garantire ai propri figli il possibile accesso alle terapie di oggi e di domani. 

Ma veniamo al punto dolente: il costo.

Questa operazione ha un costo variabile a seconda delle agenzie a cui ci si rivolge tra i 2000 e i 3000 euro, non certo uno scherzo. Ma parliamo di una spesa che è legata alla salute del nostro bambino e a quella di tutta la sua famiglia (genitori, fratelli, sorelle) e che impegna la conservazione per ben 25 anni. Solitamente, inoltre, la somma può essere rateizzata fino a 24 rate, riducendo così notevolmente la spesa iniziale. Insomma di motivi per fare questa scelta ce ne sono tanti, e anche di agevolazioni. Potete anche scegliere di non conservare il cordone, ma donarlo alla scienza. L’importante è che queste cellule non vengano gettate via.



Fonti scientifiche: CryoSave

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