Consigli · salute

Torna l’ora legale, tanto sole e molti disagi. Le regole d’oro per prevenirli.

Siete pronte? A breve torna l’ora legale ed io inizio già a tremare.

La notte fra il 25 e il 26 marzo (alle due di notte esattamente) bisognerà spostare le lancette  un’ora in avanti.

Già mi immagino la fatica al mattino per i primi giorni, lo scorso anno per i miei ometti di casa il problema è durato due settimane. Ma vuoi mettere il vantaggio delle giornate più lunghe, del sole che invade le finestre della casa e dell’estate che sembra sempre più vicina. Io sono fatta della stessa sostanza del sole, sono come una lucertola quindi per me inizia il periodo migliore, purtroppo però non per tutti è così. Molti odiano questa fase, e non sopportano i disagi che ne derivano, ma dopotutto a fine marzo, è sempre puntuale l’ora legale. 

L’ora legale fu introdotta in Italia alle ore 24 del 3 giugno 1916 e, dopo varie abolizioni e ripristini, fu ripresa definitivamente  nel 1966,  a causa di un lungo periodo di crisi energetica, con la legge 503 del 1965. Questa soluzione permetteva di sfruttare al massimo le ore diurne. Lo scopo era quello di risparmiare a livello energetico sull’illuminazione elettrica. Fu però solo nel 2010 che, dopo aver ricevuto la direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo, l’Italia fissò l’inizio dell’ora legale alle ore 2:00 del mattino dell’ultima domenica di marzo e il termine alle 3:00 del mattino dell’ultima domenica di ottobre.

E così, ogni anno, l’ultima domenica di marzo torna il consueto rito e si spostano le lancette in avanti di 60 minuti.

Purtroppo, però, queste ore di sole guadagnato ci costano molto in fatto di disagi emotivi e psichici. Infatti, molte persone riscontreranno problemi d’insonnia, irritabilità e affaticamento. Gli effetti negativi colpiranno sia i “gufi”, le persone serotine che prediligono coricarsi alle ore piccole, sia le “allodole”, i mattutini che amano godersi le prime ore di luce del giorno. E vi assicuro io ne so qualcosa, anche perché a me personalmente non fa nulla, ma a Vickyvictor (allodola) e padre (gufo) manda fuori di testa sia l’entrata che l’uscita di questa benedetta ora legale.

Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, ad influire sui processi fisici e mentali è la cronobiologia, una branca della biologia che studia i fenomeni ciclici negli organismi viventi e il loro adattamento ai relativi ritmi solare e lunare: “Le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore son contraddistinte da una ritmicità periodica, determinata dal susseguirsi dei giorni, delle stagioni e degli anni. A dimostrare questo processo esistono molte teorie derivate da evidenze scientifiche, che indicano la depressione come malattia tipica dei ritmi biologici. L’alterazione dei fenomeno ciclici interviene sui meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta infatti non solo di male di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia ma anche di sintomi più fisici più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani come insonnia e inappetenza, con un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata”.
È allora che fare?  Mettersi l’anima in pace ed aspettare che passi? Oppure cercare delle piccole soluzioni attenuanti.

Ecco io negli anni ci ho provato a redare una breve lista con l’aiuto della mia famiglia e con quello degli esperti che spesso lanciano messaggi di supporto.

LE MIE REGOLE D’ORO

1) Andare a letto presto 

E’ importante, “allenarsi” al cambio dell’ora, andando a letto presto nei giorni immediatamente prima del cambio dell’ora; inoltre bisogna alzarsi prima del solito anche nel weekend, cosa che per noi è la regola purtroppo, così ci si abituerà gradualmente al cambiamento, evitando il trauma del lunedì mattina.

2) Per le “Allodole” andate con calma

Le “allodole”, ossia le persone che amano alzarsi presto il mattino, dovranno abituarsi gradualmente all’aumento di luce della sera e non devono subito sfruttarla completamente; occorre invece che queste persone si ritirino un po’ prima la sera, rispettando così i ritmi di prima del cambio stagione.

3) Sì alla luce

Chi ha particolari disagi, perché particolarmente sensibili a questo genere di cambiamenti, può servirsi di una terapia naturale che risincronizza i ritmi circadiani con l’esposizione, in determinate fasce orarie del mattino, a luce brillante indotta da lampade specifiche, che creano artificialmente l’effetto alba.

4) Sì all’attività fisica e No alle abbuffate

E’ molto importante avere uno stile alimentare sano e sopratutto leggero e fare una leggera attività fisica, sfruttando la luce delle prime ore del mattino.

5) Spostaree lancette il sabato

Noi ormai da diversi anni, abbiamo adottato questa personalissima tecnica dello spostare le lancette già dal sabato mattina. In questo modo anche se la televisione e il resto del mondo continua a vivere secondo i ritmi dell’orario corrente, noi iniziamo ad ambientarci al l’orario in arrivo. Giuro che funziona, provare per credere.

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