salute

PREVENZIONE & INFORMAZIONE per combattere il CANCRO AL SENO

downloadAmiche donne oggi mi sono svegliata polemica. Mi spiace lo so, a volte sono insopportabile ma vi prego basta con questi cuori sparsi ovunque! E’ da tempo che circola questa “meravigliosa” catena di Sant’Antonio, secondo la quale per sostenere la lotta al cancro bisognerebbe mettere un cuoricino sulla propria pagina dei social.

Ma facciamo sul serio?????????????????????

Io credo nella scienza e nella medicina. Per combattere il cancro c’è bisogno di #prevenzione e #informazione!

Da quanto tempo non fate una visita senologica??

Da quanto l’ecografia?

Per non parlare della mammografia??

E allora amiche aprite gli occhi basta con queste stupide catene!

Piuttosto prenotate il vostro controllo annuale e convincete le vostre amiche a farlo! Questo si che sarebbe un bel messaggio!

downloadIo il mio controllo lo faccio a fine mese qualcuno vuole aggregarsi???

Intanto vi riporto alcune informazioni prese sul sito del AIRC  Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.

INFORMARE & PREVENIRE questi dovranno essere i vostro mantra.

img_homeLa prevenzione età per età

  • Tra i 20 e i 40 anni

    Nella fascia di età dai 20 ai 40 anni, i tumori femminili costituiscono, per fortuna, una rarità. È però l’età giusta per fare prevenzione. Poiché il cancro è dovuto a una trasformazione del patrimonio genetico della cellula che deve coinvolgere più geni per essere davvero pericoloso, il suo tempo di latenza è molto lungo. Ciò significa che i primi danni alla cellula possono avvenire già in età giovanile ma che, in genere, il processo può essere bloccato se si assumono comportamenti e stili di vita corretti.

  • Seno

    Il tumore del seno è molto diffuso: colpisce una donna su 8 ed è il tumore più frequente nel sesso femminile (anche gli uomini ne possono essere colpiti, ma con un’incidenza notevolmente più bassa).
    Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 46.900 nuovi casi, ma nonostante il continuo aumento dell’incidenza, di tumore del seno oggi si muore meno che in passato, grazie anche ai continui progressi della medicina e agli screening per diagnosi precoce tramite mammografia.

    Sono stati identificati numerosi fattori di rischio, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come per esempio l’età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 40 anni) e fattori genetico-costituzionali. Il 10% circa dei tumori del seno è ereditario ovvero è legato alla presenza nel DNA di alcune mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2.

    Tra gli stili di vita dannosi si possono citare, per esempio, un’alimentazione ricca di grassi animali e povera di frutta e verdura, il vizio del fumo e una vita particolarmente sedentaria: cattive abitudini che possono essere modificate senza eccessivi sacrifici per ottenere ottimi risultati.

    Ci sono poi alcuni fattori legati alla vita riproduttiva che possono influenzare il rischio di tumore del seno: un periodo fertile breve (prima mestruazione tardiva e menopausa precoce) e una gravidanza in giovanissima età sono protettive, così come l’allattamento per oltre un anno.

Gli appuntamenti e i consigli

  • Autopalpazione

    L’autopalpazione è un esame che ogni donna può effettuare comodamente a casa propria: permette di conoscere profondamente l’aspetto e la struttura normale del seno e quindi di poter cogliere precocemente qualsiasi cambiamento. In particolare, l’esame si svolge in due fasi: l’osservazione, che permette di individuare mutazioni nella forma del seno o del capezzolo, e la palpazione, che invece può far scoprire la presenza di piccoli noduli che prima non c’erano.

    Quando si parla di autopalpazione si pensa solo a un esame per la ricerca di noduli nella ghiandola mammaria, ma in realtà anche altri segnali come retrazioni o cambiamenti della pelle, perdite di liquido dai capezzoli o cambiamenti di forma della mammella devono spingere a consultare un medico.

    A partire da 20 anni l’esame può essere effettuato una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. Rispettare questi tempi è importante poiché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili, e si potrebbero di conseguenza creare, in alcuni casi, confusioni o falsi allarmi.

    È bene ricordare che, oltre agli ormoni, anche l’età, il peso corporeo, la familiarità e l’uso di contraccettivi orali influenzano la struttura del seno che, a volte, si presenta particolarmente densa e difficile da valutare correttamente con l’autoesame. L’autopalpazione, infatti, rappresenta un primo strumento di prevenzione del tumore del seno, ma da sola non può bastare e deve essere abbinata al controllo da parte del medico e agli esami consigliati.

  • Ormoni

    Gli ormoni, e in particolare gli estrogeni, svolgono un ruolo fondamentale nel determinare il rischio di numerosi tumori femminili poiché utero, ovaie e seno sono molto sensibili alla loro azione. Per quel che riguarda il cancro del seno, l’esposizione agli ormoni dopo la menopausa ne aumenta il rischio, tanto che la terapia ormonale sostitutiva viene oggi usata per un periodo molto più breve che in passato e in casi strettamente necessari.

    Tutti i fattori che aumentano il numero dei cicli mestruali – inizio precoce del ciclo, menopausa tardiva, assenza di gravidanze eccetera – possono aumentare la probabilità di sviluppare tumori dell’endometrio (il rivestimento interno dell’utero). Per questa ragione, secondo studi epidemiologici, in questo caso la pillola anticoncezionale rappresenta un fattore protettivo, mentre la terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni è un fattore negativo, anche se il rischio viene in qualche modo bilanciato associando agli estrogeni anche l’altra classe di ormoni femminili, chiamati progestinici.

    Il tumore all’ovaio può essere sensibile agli ormoni che agiscono come una sorta di fertilizzante: anche in questo caso la terapia ormonale sostitutiva è controindicata, mentre la pillola anticoncezionale potrebbe avere un effetto protettivo, mettendo l’organo “a riposo” durante il suo uso.

    La gravidanza, modificando la tipologia di ormoni circolanti, protegge sia il seno sia l’utero, favorendo la maturazione completa dei tessuti (così come l’allattamento).

  • Stili di vita

    Gli esami di controllo periodico sono importanti per la prevenzione del cancro, ma anche un corretto stile di vita contribuisce a ridurre drasticamente il rischio di ammalarsi.

    Le regole da adottare per raggiungere questo importante traguardo di prevenzione sono molto semplici e riguardano in modo particolare l’alimentazione, l’esercizio fisico e il fumo.

    Non occorrono grandi sforzi: basta porre un po’ di attenzione a ciò che si mangia e cercare di non condurre una vita troppo sedentaria. Mantenere il peso forma non è solo un’esigenza estetica, ma anche e soprattutto una scelta di salute contro l’insorgenza di molti tumori. Il consiglio migliore è quello di svolgere un’attività moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno cinque giorni alla settimana. Questo tipo di attività può includere, per esempio, una passeggiata nel parco o la scelta di muoversi in bici e non in macchina.

    Bisogna inoltre porre attenzione ad alcuni comportamenti apparentemente innocui, ma in realtà pericolosi come l’eccessiva esposizione al sole che, oltre ad accelerare l’invecchiamento della pelle, può causare tumori maligni della pelle. Ciò non significa rinunciare al sole, ma esporsi con moderazione e con le adeguate protezioni.

    Infine, nel caso di fumo e alcol, i dati parlano chiaro per quanto riguarda i tumori: chi fuma aumenta il proprio rischio di tumore del polmone, della bocca e della vescica, oltre a influenzare tutte le patologie oncologiche; mentre il consumo eccessivo di alcol risulta cancerogeno per bocca, esofago e stomaco.

    Queste semplici regole generali sono valide, con qualche opportuna modifica, a tutte le età.

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