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VACCINAZIONI per i BAMBINI: quali, quando, come e perchè!

downloadLe vaccinazioni rappresentano uno dei più efficaci strumenti di prevenzione a nostra disposizione.
L’attuazione di strategie preventive basate sulla vaccinazione di massa ha consentito di ottenere, nella maggior parte dei Paesi sviluppati, il controllo e l’eliminazione di molte malattie infettive, che un tempo provocavano un gran numero di vittime e, non di rado, gravi invalidità nei sopravvissuti, quali ad esempio il vaiolo e la poliomielite.

Ciò nonostante, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono almeno 5 milioni i bambini che ancora oggi, nel XXI secolo, muoiono ogni anno a causa di malattie infettive, per l’impossibilità concreta, a causa della povertà e del sottosviluppo, di attuare campagne di prevenzione vaccinale, oltre che di fornire le semplici cure che potrebbero evitare queste morti.

Il vantaggio principale offerto dalle vaccinazioni consiste nel fatto che esse stimolano attivamente l’organismo a sviluppare una risposta immunitaria duratura e specifica, cioè diretta selettivamente contro un particolare agente patogeno (immunoprofilassi attiva).

vaccini

 

 

L’immunoprofilassi attiva non è certamente il solo modo per prevenire l’insorgenza di malattie infettive, ma è sicuramente il più efficace e il più sicuro. Ad esempio, nei confronti di molte malattie infettive, tra cui il tetano, la difterite, l’epatite virale B, è possibile anche attuare un’ immunoprofilassi passiva mediante l’utilizzazione di sieri che contengono anticorpi già formati (sieri eterologhi o preparati a base di immunoglobuline umane).

Gli effetti sull’epidemiologia delle malattie bersaglio sono evidenti a chi osservi l’andamento delle malattie infettive prevenibili con vaccino prima e dopo l’introduzione delle vaccinazioni, illustrati sopra per quanto riguarda la situazione italiana.

A livello mondiale, è ormai prossima l’eradicazione della poliomielite, dopo quella del vaiolo avvenuta alla fine degli anni ’70; l’Italia, nell’ambito della Regione Europea ha ricevuto la certificazione ufficiale di eradicazione della poliomielite il 21 giugno 2002.
Tali risultati sono stati ottenuti grazie a capillari attività di vaccinazione che hanno consentito di raggiungere una copertura superiore al 95% della popolazione.

La maggior parte dei vaccini utilizzati sono efficaci nell’85%-95% dei riceventi; la somministrazione di più dosi per il completamento del ciclo vaccinale di base, nonché di richiami con cadenza periodica, almeno nella infanzia e nell’adolescenza, assicurano la validità della risposta immunitaria conferita dalla vaccinazione e la sua durata nel tempo.

Questo non esclude la possibilità che, in popolazioni in cui i tassi di copertura vaccinale sono molto alti, sia possibile che si verifichino focolai epidemici di malattie infettive, per esempio di morbillo, perché comunque la copertura data dalla vaccinazione non è mai totale.

Infatti, nessun vaccino è efficace al 100%, anche perché per rendere i vaccini sicuri ed innocui, il batterio o il virus verso cui si vuole ottenere l’immunità viene attenuato o ucciso; in secondo luogo, per ragioni correlate ad ogni singolo individuo, non tutte le persone vaccinate sviluppano un’immunità efficiente.
Per questo, facendo riferimento al morbillo, ora si raccomanda, laddove le coperture vaccinali con una dose di vaccino sono già molto buone (superiori all’80%) di somministrare prima dell’inizio della scuola elementare una seconda dose di vaccino; in questo modo si prolunga nel tempo l’immunità di coloro che hanno “risposto” alla vaccinazione e si recuperano le persone che non avevano risposto alla prima dose di vaccino.

Facendo riferimento ad altre vaccinazioni, è quanto mai opportuno completare il ciclo vaccinale di base e ricevere le dosi di richiamo raccomandate.
Quindi, il raggiungimento di coperture vaccinali adeguate, è necessario non solo per proteggere direttamente i soggetti vaccinati, ma anche per proteggere indirettamente coloro che non rispondono in modo adeguato alle vaccinazioni, o non possono ricevere vaccini a causa di reali controindicazioni di tipo medico.

Le vaccinazioni raccomandate, secondo il protocollo italiano attuale, vanno iniziate nel 3° mese di vita, anche se si tratta di prematuri, ossia dal 61° giorno dalla nascita (2 mesi). L’antiepatite B deve essere anticipata alla nascita per i neonati a rischio (figli di madre portatrice), mentre la Pertosse e l’Hib possono essere anticipati anche al 30° giorno di vita, per particolari situazioni epidemiologiche.

Le uniche vere controindicazioni alla somministrazione di tutti i tipi di vaccini attualmente consigliati in Italia sono la presenza di malattie acute con febbre e con turbe generali e l’esistenza di disordini immunitari. La somministrazione di corticosteroidi a basso dosaggio per via sistemica, aerosolica o topica, nonché qualunque altro tipo di farmaco, non controindica l’esecuzione di queste vaccinazioni. Non sono controindicazioni affezioni minori delle vie respiratorie (mucositi, otiti, faringiti, tonsilliti, bronchiti), allergie come asma e manifestazioni atopiche, convulsioni, malattie croniche, prematurità, incubazione di una malattia.

Fonte: 

SCHEMA RIEPILOGATIVO VACCINAZIONI

IPV = Vaccino antipolio inattivato
HBV = Vaccino contro il virus dell’epatite B
Hib = Vaccino contro Haemophilus influenzae tipo b
DTPa = Vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare
dTpa = Vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare, formulazione per adulti
dTpa-IPV = Vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare e polio inattivato, formulazione per adulti
MPRV = Vaccino tetravalente per morbillo, parotite, rosolia e varicella
MPR = Vaccino trivalente per morbillo, parotite, rosolia
V = Vaccino contro la varicella

PCV = Vaccino pneumococcico coniugato
PPV = Vaccino pneumococcico polisaccaridico puro
MenC = Vaccino contro il meningococco C coniugato
MenB = Vaccino contro il meningococco B
HPV = Vaccino contro i papillomavirus
Influenza = Vaccino contro l’influenza stagionale
Rotavirus = Vaccino contro i rotavirus
Ep A = Vaccino contro il virus dell’epatite A

NOTE:
*) Nei figli di madri HBsAg positive, somministrare entro le prime 12-24 ore di vita, contemporaneamente alle Ig specifiche, la prima dose di vaccino. Il ciclo va completato con la seconda dose a distanza di 4 settimane dalla prima; a partire dalla terza dose, che deve essere effettuata dal 61° giorno, si segue il calendario con il vaccino combinato esavalente.
*) Pur lasciando ai decisori territoriali la valutazione finale della schedula migliore in funzione dell’offerta vaccinale locale e delle sue tempistiche, si ritiene utile suggerire uno schema di inserimento della vaccinazione anti-meningococco B. La sequenza di
vaccinazione raccomandata è la seguente (i giorni sono ovviamente indicativi e non cogenti):
• Esavalente + Pneumococco ad inizio 3° mese di vita (61° giorno di vita)
• Meningococco B dopo 15 giorni (76° giorno)
• Meningococco B dopo 1 mese (106° giorno)
• Esavalente + Pneumo dopo 15 giorni, ad inizio 5° mese di vita (121° giorno)
• Meningococco B dopo 1 mese, ad inizio 6° mese di vita (151° giorno)
• Esavalente + Pneumococco a 11 mesi compiuti
• Meningococco B al 13° mese
• Meningococco C, sempre dopo il compimento dell’anno di vita
Somministrazione di MPR o MPRV in possibile associazione con meningococco C o meningococco B, in funzione dei diversi calendari regionali (vedi schema per possibili combinazioni).
Si sottolinea che in caso di co-somministrazione di Meningococco B + Vaccino MPR o MPRV dovrà essere effettuato un attento counselling ai genitori, spiegando la possibilità del verificarsi di febbre entro le prime ore dopo la vaccinazione e anche dopo circa 10 giorni
dalla stessa. La schedula potrebbe essere testata inizialmente in alcune Regioni pilota.
**) La terza dose va somministrata ad almeno 6 mesi di distanza dalla seconda. La quarta dose, l’ultima della serie primaria, va somministrata nel 5°-6° anno di età. È possibile anche utilizzare dai 4 anni la formulazione tipo adulto (dTpa) a condizione che siano garantite elevate coperture vaccinali in età adolescenziale.
***) I successivi richiami vanno eseguiti ogni 10 anni.
****) In riferimento ai focolai epidemici degli scorsi anni, si ritiene opportuno, oltre al recupero dei soggetti suscettibili in questa fascia di età (catch-up) anche una ricerca attiva dei soggetti non vaccinati (mop-up).
^) Soggetti anamnesticamente negativi per varicella. Somministrazione di due dosi di vaccino a distanza di 1 mese l’una dall’altra.
^^) Bambini che inizino la vaccinazione nel corso del secondo anno di vita devono eseguire due dosi; qualora iniziassero nel corso del terzo anno è sufficiente una dose singola.
§) Dose singola. La vaccinazione contro il meningococco C o con vaccino Men ACWY coniugato viene eseguita per coorte al 13°-15° mese di vita. Per la seconda coorte a 12-14 anni, si raccomanda che una dose di vaccino Men ACWY coniugato sia effettuata sia ai
soggetti mai vaccinati in precedenza, sia ai bambini già immunizzati nell’infanzia con Men C o Men ACWY. Nei soggetti a rischio la vaccinazione contro il meningococco C può iniziare dal terzo mese di vita con tre dosi complessive, di cui l’ultima, comunque, dopo il
compimento dell’anno di vita.
°) Somministrare due dosi a 0 e 6 mesi (vaccino bivalente tra 9 e 14 anni; vaccino quadrivalente tra 9 e 13 anni), tre dosi ai tempi 0, 1, 6 (bivalente) o 0, 2, 6 mesi (quadrivalente) nelle età successive. Per accelerare la campagna di prevenzione, è raccomandata una
strategia multi coorte nelle femmine, estensione a una coorte di adolescenti maschi, e comunque il co-pagamento (social-price) per le categorie senza offerta gratuita.
°°) Vaccinare con il vaccino stagionale, oltre ai soggetti a rischio previsti dalla Circolare Ministeriale anche i bambini che frequentano stabilmente gli asili o le altre comunità. Si raccomanda progressivo abbassamento dell’età adulta per l’offerta universale fino ai 50 anni.
#) Somministrazione raccomandata per età ad almeno una coorte di soggetti 60 anni e per rischio.
##) Raccomandato in offerta universale, co-somministrabile con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita.
###) Indicazioni per aree geografiche ad elevata endemia (2 coorti, 15/18 mesi e 12 anni). Offerta universale gratuita per bambino (0-14 anni) viaggiatore all’estero.

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