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Il pluripremiato direttore della fotografia, Oscar per La grande bellezza, arriva a Ponticelli per una masterclass con gli allievi dell’Atelier di Cinema del Reale

Bigazzi a Filmap (1)FILMaP, il centro di formazione e produzione cinematografica di Ponticelli, esito del lavoro culturale e sociale che Arci Movie svolge da 26 anni, anche per questa seconda edizione dell’atelier di cinema del reale ospita una masterclass di Luca Bigazzi che si è detto entusiasta di ritornare ed ha trovato uno spazio nella sua fittissima agenda, mentre è ancora impegnato con Paolo Sorrentino per la lavorazione della serie The Young Pope.

Gli 8 allievi dell’Atelier di cinema del reale provenienti da tutta Italia (che hanno vinto il bando FILMaP di quest’anno) potranno confrontarsi con uno dei grandi direttori della fotografia internazionali che a partire dagli esercizi realizzati terrà la sua lezione sulla luce nel cinema.

Luca Bigazzi ha realizzato circa 90 tra film, documentari e corti collaborando con registi come Soldini, Placido, Amelio sino al sodalizio con Paolo Sorrentino. Nel suo palmarès: 7 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, tre volte Premio Giuseppe Rotunno assegnato ogni anno dal Bif&st di Bari, 5 Ciak d’oro, 3 Globo d’oro, oltre naturalmente al Premio Oscar per La grande bellezza.

L’Atelier di Cinema del reale di FILMaP, con la direzione pedagogica del premio David di Donatello Leonardo Di Costanzo, prevede un percorso formativo che si articola in due momenti (tra aprile e novembre 2016 con una pausa estiva) e un’appendice (tra dicembre 2016 e aprile 2017). La prima fase, che è in corso, è dedicata alla Formazione e alla realizzazione di corti documentari: 12 settimane intensive con lezioni teoriche, masterclass ed esercizi, finalizzate alla produzione di 8 cortometraggi documentari, con i registi Alessandro Rossetto e Leonardo Di Costanzo. Rossetto è docente che segue quotidianamente i ragazzi, affiancando l’analisi di documentari importanti nella storia del cinema all’esperienza pratica sul campo.

“L’atelier segue una formula ormai rodata e che si conferma efficace- spiega Alessandro Rossetto- L’idea della formazione al cinema del reale “in azione” è vincente, la presa di rischio di realizzazioni che diventano da subito il territorio stesso dell’apprendimento è vincente. Anche questa edizione raccoglie l’entusiasmo dei partecipanti e la loro volontà di misurarsi in un’avventura di scoperta cinematografica a tempo pieno”.

Per questo secondo biennio FILMaP 2016-17, Arci Movie promuove le attività in modo indipendente con un sostegno di Intesa San Paolo (fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale), Fondazione CON IL SUD e Consolato Generale degli Stati Uniti per il Sud Italia e SEDA Italia. Il progetto è realizzato con l’adesione delle società di produzione di Indigo film, Teatri Uniti, Figli del Bronx e Parallelo 41 Produzioni,delle associazioni nazionali Doc/it- documentaristi italiani e UCCA – Unione dei Circoli Cinematografici Arci, della Mediateca Il Monello di Napoli e di numerosi istituti scolastici del territorio.

Nella scorsa edizione, il progetto FILMaP, sostenuto da Fondazione CON IL SUD nell’ambito del bando “Progetti Speciali e Innovativi 2010”, ha raggiunto risultati significativi: 18 corti nei Movielab nelle scuole, 12 brevi documentari degli Atelier, mentre sono in produzione 4 lungometraggi.

Luca Bigazzi:

Luca Bigazzi nasce a Milano nel 1958 ed è uno dei più noti direttori della fotografia italiani (dop, director of photography and cinematographer nella dicitura anglosassone). Ha al suo attivo, secondo l’archivio imdb ben 89 film (tra documentari, film tv, corti…). Inizia la sua carriera nel campo pubblicitario alla fine degli anni ‘70 svolgendo il ruolo di segretario di edizione. Poi, a 23 anni decide insieme ad un suo compagno di liceo, Silvio Soldini, di girare un film, producendoselo da soli. Era il 1983 e il film è intitolato Paesaggio con figure: “dato che non avevo fatto nessuna scuola per diventare direttore della fotografia – prosegue Bigazzi – né tantomeno avevo lavorato come assistente per qualcuno, non avevo idea di come si disponessero le luci. Ciò che sapevo è che l’illuminazione che vedevo fare in pubblicità mi ripugnava, cercavo piuttosto un effetto più realistico, fedele… così per non sbagliare utilizzavo pochissimi mezzi. Di questa miseria col tempo ne ho fatto un metodo”. Col passare degli anni il sodalizio con Soldini continua per molti altri film, tra cui Giulia in ottobre (1984), L’aria serena dell’ovest (1990), Un’anima divisa in due (1993), Le acrobate (1997), Pane e tulipani (1999). Ma a partire dagli anni ’90 Bigazzi inizia a lavorare con molti altri registi tra cui Mario Martone per Morte di un matematico napoletano (1991) e L’amore molesto (1995); Gianni Amelio per Lamerica (1995); Ciprì e Maresco Lo zio di Brooklyn e Totò che visse due volte (1995 e 1998). A questi vanno aggiunti ancora Michele Placido, Pappi Corsicato, Daniele Segre e poi Francesca Archibugi, Fabrizio Bentivoglio, Mimmo Calopresti, Francesca Comencini… fino ad arrivare a quello che molti definiscono “il sodalizio” per eccellenza del cinema italiano contemporaneo, vale a dire, l’incontro con Paolo Sorrentino con cui ha lavorato a tutti film, eccezion fatta per l’opera prima L’uomo in più.

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