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Serena Autieri e Paolo Conticini: “Se fai l’attore non ti puoi ammalare, è un lavoro duro”

AUTIERI - CONTICINISerena Autieri: “Mi manca la mia Maria Elena, la mia bambola brutta e cicciona alla quale strappavo i capelli. Paolo Conticini: “Ho sempre sognato di essere Massimo Ghini, e non sono schiavo del cellulare in mano”. Così Serena Autieri e Paolo Conticini ospiti a Radio Club 91 intervistato da Janpa Serino nel programma “Confusi&Felici”. “Se fai l’attore non ti puoi ammalare, è un lavoro duro” concordano i due attori.  E Paolo Conticini rivela: “Ho sognato di essere Massimo Ghini, guardandolo a teatro. Sono sempre attaccato al cellulare. Non posso farne a meno, ne sono schiavo, sto sempre con una terza cosa in mano. Anche se sono felicissimo quando dimentico il cellulare da qualche parte”.
I due si sono lasciati andare anche ai ricordi d’infanzia.
Serena Autieri: “Mi manca la mia bambola Maria Elena, bruttissima e cicciona con pochi capelli perché glieli strappavo e alla quale non avrei mai rinunciato per una brutta” mentre Paolo Conticini ha ripescato dalla memoria  “l’orsacchiotto Gigi custodito gelosamente fino a 7 anni”.

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