EVENTI

Dal 30 ottobre 2014 al 31 gennaio 2015, al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore: Il bello o il vero. La scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento

T-6cf93a93202221f78dcf579568fdfb95-707x449Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore NAPOLI
30 ottobre 2014 – 31 gennaio 2015
dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso gratuito

La mostra “Il Bello o il Vero. La scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento”, promossa dal Comune, dalla Fondazione Forum Universale delle Culture e dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in collaborazione con Databenc – Distretto ad Alta tecnologia, presenta, a mio avviso, due ragioni particolari di interesse. Innanzitutto il luogo. San Domenico Maggiore è un Complesso monumentale impressionante per la sua bellezza, straordinario per la sua storia (basti ricordare che vi hanno studiato, tra gli altri Giordano Bruno e San Tommaso d’Aquino e di quest’ultimo si conserva la cella nella quale è vissuto). Chiuso per decenni e quasi sconosciuto ai napoletani è stato restaurato ed aperto al pubblico cittadino, ma attende una solenne occasione ufficiale per essere presentato ad un pubblico nazionale ed internazionale.
Soprattutto, poi, la mostra. Restituisce a Napoli per la prima volta opere e personalità di grande interesse, ma anche la possibilità di conoscere un’intera stagione artistica, tanto vivace ed originale quanto ingiustamente trascurata dalla storiografia. Essa inoltre si segnala per un percorso espositivo unico, non solo per le dimensioni ma anche per la novità delle installazioni tecnologiche che lo caratterizzano, sulle linee di ricerca sulle quali opera Databenc – Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo
Nino Daniele

L’esposizione propone per la prima volta al grande pubblico i complessi percorsi e le numerose personalità degli artisti di un secolo tagliato fuori dalla storiografia moderna. La mostra si caratterizza per un percorso espositivo unico, non solo per le dimensioni e per la capacità di valorizzazione del territorio campano, ma anche per la novità delle installazioni tecnologiche che lo caratterizzano, alla base di un originale modello esperienziale. Si tratta di una delle linee di ricerca sulle quali Databenc – Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali – sta operando sin dalla sua costituzione e rientra nell’ambito dei progetti CHIS (Cultural Heritage Information System), SNECS (Social Network delle Entità dei Centri Storici), OPS (Opera parlanti Show) e Muse@Home. Varie le sezioni: percorsi della scultura napoletana del XIX e dei primi anni del XX secolo (Angelini, Lista, Gemito, Belliazzi, Amendola, Jerace, Palizzi, Franceschi, d’Orsi, De Luca, Renda, Cifariello, Barbellam De Mattei, ecc.); Collezione Jerace del Comune di Napoli; percorso virtuale dei monumenti inamovibili.

A breve spero di poter visitare la mostra (e lo consiglio a tutti) anche perchè ho collaborato alla sua realizzazione, in quanto gli allestimenti sono stati curati interamente dall’azienda per cui lavoro la PLANET STAND CREATION, quindi in parte è anche merito mio.

Per informazioni:
081 5629085 – ilbellooilvero@gmail.com
www.ilbellooilvero.it

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