ALIMENTAZIONE · EVENTI

Allattamento prolungato: croce o delizia?

10603385_10204596753980634_3027178807325660170_nLa questione allattamento prolungato è una questione seria e molto delicata, ma sopratutto per me molto vicina.

Ho sempre allattato mio figlio, da subito, anche se non senza problemi (il cesario d’urgenza e il parto prematuro certo non mi hanno aiutato nel produrre subito latte, però l’ALLATTINA integratore a base di vitamina D si – la prendo ancora). Da allora non ho mai smesso,  e ne sono fiera. Mio figlio ha 18 mesi e non vuole proprio saperne di lasciare la sua tetta, e per me, per noi va bene così!

Lo allatto dove e quando vuole, senza curarmi dei pregiudizi che purtroppo ancora ci sono in merito alla questione, ma senza sbandierare seni al vento come se nulla fosse (non ho mai amato gli estremisti). Indosso sempre abiti adatti, camicie, magliette con bottoni, così non devo mai denudarmi più del necessario.

Allattarlo è il momento più bello della mia giornata e forse anche della sua. Prima dell’estate la voleva solo la sera prima della ninna, come se la tetta fosse per lui una coccola. Invece da qualche mese, da quando i suoi problemi di allergia sono peggiorati, spesso l’unica cosa che riesce e che vuole mangiare dopo momenti di sofferenza è proprio il latte della sua mamma. Agosto è stato per noi un mese terribile, in cui tutto ciò che mangiava, lo rimetteva..così dopo 15 giorni di sofferenza ha deciso che non avrebbe più mangiato cibi solidi…e quindi siamo tornati alla TETTA!  E per fortuna che c’era ancora molto latte..altrimenti non so come si sarebbe alimentato. Inoltre la sua maggiore suzione ha prodotto un aumento considerevole e duraturo di latte, così ora prende il latte materno 3 volte al giorno, dopo ogni pasto principale, oltre che ogni volta che ha le sue anafilassi.

Per fortuna intorno a me ho persone che comprendono e sostengono la mia scelta, forse atipica, ma sicuramente sana. A partire dal mio compagno per finire al mio pediatra.

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Ottobre 2014 – 18 mesi

L’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento complementare per due anni ed oltre fin quando mamma e bambino lo desiderano al fine di garantirne il benessere e la salute. Inoltre La Leche League ha pubblicato un libro dal titolo “Allatti ancora?” che illustra come l’allattamento oltre il primo anno di vita sia una pratica di cura dei bambini molto vantaggiosa sia dal punto di vista relazionale sia dal punto di vista del benessere fisico della madre e del bambino.

Il latte materno oltre il primo anno di vita ha ancora una forte valenza nutritiva. Infatti la composizione cambia per adeguarsi alle necessità del bambino in crescita: i grassi aumentano e il latte materno può fornire il 30% delle calorie giornaliere.

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Ottobre 2013 – 6 mesi

Molti degli effetti positivi a distanza dell’allattamento materno sono dipendenti, dalla sua durata, in particolare se superiore all’anno di età! Di seguito riporto giusto per dovere di cronaca alcuni dei vantaggi.

Vantaggi per il bambino
  • Ridotta incidenza, durata e gravità della diarrea
  • Ridotta incidenza dell’otite
  • Ridotta incidenza delle infezioni respiratorie acute
  • Ridotto tasso di ospedalizzazione per queste condizioni
  • Protezione contro sepsi, meningite ed altre infezioni gravi del periodo neonatale, comprese infezioni delle vie urinarie
  • Rischio ridotto di diabete tipo I ed alcune malattie intestinali (appendicite, malattia di Crohn)
  • Rischio ridotto di allergia al latte vaccino nei primi due anni di vita
  • Rischio ridotto di obesità
  • Migliore acuità visiva
  • Diminuita incidenza di malocclusione ed altre anomalie dentarie

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    Agosto 2013 – 4 mesi

 

Vantaggi per la mamma
  • Rischio ridotto di carcinoma del seno prima della menopausa
  • Rischio ridotto di carcinoma dell’ovaio
  • Possibile miglioramento della calcificazione ossea con ridotto rischio di osteoporosi
  • Ritorno più precoce al peso abituale
Inoltre, il legame affettivo mamma/figlio ha tutta una serie di vantaggi:
  • uno stretto contatto fisico ed emotivo fra madre e bambino
  • una situazione ottimale perché la mamma si sente appagata emozionalmente
  • minori episodi di pianto del bambino
  • minori probabilità di maltrattamento o abbandono dei bambini allattati al seno

Allattare a lungo il proprio bambino non vuol dire viziare o rendere dipendente il proprio bambino, ma semplicemente assecondare un esigenza naturale di madre e figlio. PER ME SICURAMENTE DELIZIA!!!!

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